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lunedì 4 febbraio 2008

La fotografa cieca

Guardate bene questi scatti fotografici:




Le foto sono state scattate dalla fotografa Alison Bartlett, 51 anni, cieca. Completamente.
Alison è in grado di fotografare i suoi soggetti soltanto con gli orecchi, avendo sviluppato un udito così fino da riuscire a localizzare (nel senso di capirne la collocazione) un animale nelle vicinanze, riuscendo ad inquadrarlo perfettamente nell' obiettivo della sua macchina fotografica, una Nikon D-40.


Alison ha iniziato a perdere la vista nel 1979 a causa del diabete finchè, nel 1992, la ciecità è divenuta totale. Ma è divenuta più forte della disgrazia che l' ha colpita, e ciò le ha permesso di continuare la passione che fin da piccola nutriva per la fotografia.
La foto qui sotto rende più che mai l' idea delle capacità di Alison: mostra un uccello in volo. La donna è in grado di percepirne il movimento e quindi lo spostamento solamente udendone il battito delle ali. E con un click lo immortala.


Il suo grande rimpianto? Non vedrà mai le fotografie che ha scattato. In compenso ama la soddisfazione nell' esibirle agli altri.
Alison Bentlett sta per aprire una propria mostra fotografica che si terrà nella biblioteca del suo paese New Milton, Hampshire.

martedì 15 gennaio 2008

Il ballo del coniglio

Avviso: questo video può arrecare disturbo. Io vi ho avvertiti.



Il protagonista del ballo del coniglio è Sandie Crisp, un travestito affetto da poliomelite e divenuto, grazie a questo video, una vera e propria icona della scena trasgressiva underground.
Girata da un misterioso Nick Bougas (foto sotto) e tratta dal video-documentario The Goddess Bunny, la sequenza risale al 1998 ed è oggi considerata da molti critici d' arte un cult del cortometraggio. Una perla nera, rarissima fino a poco tempo fa e oggi conosciuta in tutto il mondo grazie a YouTube.


Ora il caso vuole che come spesso accade su Youtube, un video che fa scalpore diviene immediatamente oggetto di un macabro gioco fatto di parodie, di remix, di imitazioni. Vi riporto qui sotto una delle parodie più inquietanti:



Il parere di un ignorante: a me pare un filmato alla The Ring. Speriamo bene...

mercoledì 2 gennaio 2008

Il robot ritrattista

Non ha ancora un nome, ma già esegue e firma ritratti a chiunque gli si sieda davanti. Creato dal noto robo-ricercatore Sylvain Calinon, questo umanoide artista è in grado di riconoscere la presenza di un volto nel suo campo visivo, memorizzarne una foto e riproporne su carta i dettagli principali. Non stampandoli, bensì disegnandoli a penna (un parente umanoide di un plotter, per capirsi)

E' inoltre anche un buon interlocutore, e come si può notare dal video se non ha la penna gentilmente la chiede a chi gli sta davanti.

domenica 2 dicembre 2007

Disegnare con le puppe


Vi ricordate Tim Patch? Vi presento la risposta al femminile.
Nella conte di Durham (Regno Unito) è appena nata una nuova espressione della pittura su piatto: mammelle al posto di pennelli. La ragazza nella foto si chiama Joanne Scott e lavora allo studio di ceramiche dove le artiste dapprima si colorano il seno, poi imprimono il disegno sul piatto che verrà in seguito vetrinato. Tra i soggetti principali ci sono panda, ciliege, dolcetti di Natale.

Tutto questo per aiutare la raccolta fondi contro il cancro al seno. Encomiabile.
E' bello sapere che oggi c'è qualcuno che le inventa di tutte pur di fare del bene.

sabato 20 ottobre 2007

La danza delle 100 braccia


21 danzatrici disposte in fila perfetta eseguono la "Bodhisattva", danza cinese delle 100 mani.



lunedì 15 ottobre 2007

Larry in the sky with balloons

Larry Walters, colui che fece del viaggio un' opera d' arte.
Californiano di San Pedro, aveva sempre desiderato volare, ma non era mai riuscito ad entrare nella Air Force degli Stati Uniti a causa di problemi alla vista.
Cosicchè, come nei sogni di un bambino, a 33 anni costruì il suo velivolo: una sedia con legati intorno 45 palloncini ad elio colorati, che lo avrebbero spinto in alto. Lo nominò Inspiration I. Si adagiò sulla sedia e si dotò di un paracadute, una telecamera, panini, bibite e di una rivoltella, che avrebbe usato per sparare ai palloni in fase di atterraggio.

E spiccò il volo alla volta di Long Beach, California. Era il 2 luglio 1982.
Aveva calcolato di alzarsi fino ad un' altitudine di 30 metri. Sbagliò, e qualche ora dopo solcava i cieli a più di 4.800 metri d' altezza. Fu notato, con grande stupore, dal pilota di un aereo di linea che transitava da quelle parti, il quale avvertì subito la torre di controllo di un pazzo volante con una pistola in mano.

Giunto sopra Long Beach iniziò a fare fuoco sui palloni, iniziando dolcemente la sua discesa. In fase di atterraggio alcuni dei palloni si impigliarono nei cavi della linea elettrica e causò il black-out della zona per 20 minuti. Ma ad attenderlo trovò gli agenti del Dipartimento di Polizia, e venne arrestato immediatamente per violazione degli atti dell' Aviazione Federale, avendo volato senza permesso, e per detenzione illegale di armi. Se la cavò in seguito con una multa di 1.500 dollari.
Larry Walters moriva suicida il 6 ottobre 1993, a 44 anni.

Non è mai troppo tardi per sognare...

mercoledì 3 ottobre 2007

Arte sonnambula

Lee Hadwin, 33enne britannico di Denbigh è un artista molto particolare: è il maggiore (ed unico) esponente della corrente pittorica denominata Sleepwalker Art, Arte Sonnambula.

Durante la notte si alza, si munisce di carta e penna e comincia a disegnare vere e proprie opere d' arte, nel più completo incoscio.
Al mattino non ricorda mai nulla.













Ma la cosa più curiosa di questa vicenda sapete qual è? Lee da sveglio non sa assolutamente disegnare.
Tant' è infatti che non ha mai creduto di averli fatti lui quei disegni, finchè una notte la moglie lo ha ripreso all' opera. Video esclusiva:




lunedì 1 ottobre 2007

Che pittore del ca**o

Il segreto per diventare un artista di successo:

  • Scegli una passione.
  • Crea un tuo stile.
  • Fai quello che il 99% delle persone non farebbe.


L' australiano Tim Patch ha deciso di darsi alla pittura, disegnando ritratti di personaggi celebri in tutto il mondo.
Ah, dimenticavo, li disegna col suo pene.
Si veste solo di papillon e cilindro, comincia a spennellare: George Bush, Tony Blair, il primo ministro giapponese Junichiro Kuizumi, a lui piacciono i politici. Ma vi fa anche un autoritratto su richiesta. Tim ha inaugurato il giorno di apertura dell' esposizione d' arte Sexpo a Johannesburg (Sud Africa) con performance live intasando la mostra con una coda infinita dinanzi al suo stand.
Che dite, sarà a disagio la ragazza in posa che mestamente rivolge lo sguardo altrove? :-)

sabato 29 settembre 2007

Disegna Bruce Lee a suon di pugni

Pazzo che prende a botte un muro bianco? No, artista che disegna Bruce Lee a suon di pugni.
I tempi passano e anche lo speed painting, seppure concepito solo da qualche anno, si evolve.



Quando le vecchie scazzottate diventano arte...

giovedì 20 settembre 2007

La fotografa di ragazze morte

Melanie Pullen è un' introversa artista dal volto sbarazzino e i capelli biondissimi nata a New York nel 1975. La sua carriera di fotografa inizia nel 1992 e decolla due anni or sono con la serie "High Fashion Crime Scenes", dove ritrae giovani ragazze morte violentemente e vestite con abiti di Gucci, Prada, Bulgari e Chanel. Questi scatti, per la loro irriverenza sono oggi già un cult.
Melanie trae la sua ispirazione dall' archivio del Los Angeles Police Department, di cui si è dedicata a reinterpretarne le immagini. Nel suo stile hanno influito la sua passione per la musica rock e quella per il cinema di Godard, Truffaut e Kubrick.
Gli scatti che vedete qui sotto, che appartengono alla collezione, hanno richiesto per la loro realizzazione un entourage di 60 persone tra sceneggiatori, make-up artists, modelle e stilisti.




















Melanie Pullen esporrà "High Fashion Crime Scenes" il 17 novembre alla galleria MiCamera di Milano, in via Medardo Rosso 19.

martedì 18 settembre 2007

Il diavolo a quattro (corde) - Niccolò Paganini


"Ogni leggenda su Paganini, anche quando non vera, è comunque fondata".
Nato a Genova nel 1782, a nove anni già dava il suo primo concerto.
I suoi concerti furono particolari da subito: suonava quasi sempre melodie di sua invenzione (quelle d’altri le storpiava, v’improvvisava sopra come un jazzista) e ogni volta giocava col pubblico, l’ipnotizzava, imitava col violino il verso degli animali e produceva suoni incredibili. Eravamo solo all' inizio del 1800.
La gente impazziva. Capitava che l’orchestra, per applaudirlo, smettesse di suonare.

Era genio, era follia, era Rock. Nessuno, fino alla musica leggera, avrà successo come lui.
Ebbe tante, tantissime amanti. E si pensi che Niccolò Paganini era brutto, magrissimo, col viso incavato, il naso lungo e affilato. Era scontroso, fumava oppio, ebbe donne anche minorenni. Lo videro addirittura mentre suonava sulle lapidi dei cimiteri e così pure, negli ospedali, a spiare le agonie dei malati e dei colerosi.

Era solito suonare con accordature note solo a lui: nessuno sarebbe riuscito a suonare il suo strumento. Arrivò a strappare tre delle quattro corde del suo violino per comporre su quella restante, il sol, la famosa Sonata Napoleone (di cui era divenuto parente).
La sua fama alimentò leggende ovunque.

Un autorevole critico viennese in un suo concerto a Palermo scrisse d’aver visto il demonio guidargli l’archetto. Si diceva avesse stretto un patto col diavolo, che gli aveva insegnato personalmente i più reconditi segreti dell'arte di suonare il violino. Peggio ancora le stesse corde del suo violino si riteneva fossero fatte con le interiora di una sua amante da lui uccisa.

mercoledì 12 settembre 2007

L' arte della chirurgia plastica

La sottospecie di Crudelia Demòn si chiama Orlan, è nata nel 1947 a Saint-Etienne in Francia e le piace pensare di aver fatto di se' stessa un' opera d' arte. Questione di punti di vista.
Dal 1978 (anno in cui deve aver smarrito la via del buon senso) la donna ha iniziato a sottoporsi a centinaia di operazioni chirugiche per poter scolpire il proprio corpo e poterne ricavare, di volta in volta, nuove opere d' arte. Qualcuno la informi sul ritocco fotografico digitale.
Cucitura dopo cucitura la donna vuole credere di poter rinascere a nuova creatura, "La reincarnazione di Saint Orlan" (machicazzè), modellata sulle dee Diana, Venere, Europa, Psiche e anche Monna Lisa.
Grazie a questa roba, che quellichevvedonoartenellammerda chiamano post-organica o post-umana, Orlan si è guadagnata notorietà e fama internazionali, insegnando anche nella "Scuola nazionale delle belle arti di Digione".
Ora, io non ce l' ho mai avuta coi francesi, ma quando vengo a sapere che il ministero francese per la cultura sovvenziona le sue opere (i suoi interventi) mi viene veramente da ridere.
Come disse quello che si schiacciava le palle col martello, tutti i gusti son gusti.

venerdì 31 agosto 2007

Il diavolo ascolta i Led Zeppelin


La musica rock nasce come ribellione, come energia, come seduzione; a volte grida la felicità e la carica che ci scorre nelle vene, altre la malinconia che ci lascia da soli a pensare cosa non è, cosa sarebbe stato. Certo spesso vuole essere la voce di un turbamento interiore, ma, permettetemi, suonano ridocole le parole di quei critici austeri che fino a qualche anno fa si ostinavano a vedere un alone satanico in quella che è stata la musica che ha cambiato il nostro modo di vedere e di pensare le cose. Inutile negare però che qualcuno glielo abbia dato da pensare.

Il gruppo nella foto sono i celeberrimi Led Zeppelin, maestri e padroni del grande rock made in the UK. Vuoi per provocazione, vuoi per pazzia, i quattro ragazzoni a suo tempo si sono divertiti in un gioco tanto sottile quanto macabro: lasciare messaggi subliminali nelle tracce delle loro canzoni, con espliciti riferimenti di adorazione ad entità demoniache.

Come scoprirli? Ascoltando le tracce incriminate al contrario si scopre che:
Nella canzone "Over the hills and far away" il testo recita: «Many is word\ That only leaves you guessing\ Guessing 'bout a thing\ You really ought to know\ You really ought to know»;
Basta capovolgere il nastro di questa canzone (ascoltarla al contrario) per udire:
«We 're not really rich. It's all for Satan. Yes, Satan's really Lord. Yes, we'll always stay in him» Noi non siamo veramente ricchi. Tutto è per Satana. Sì, Satana è veramente il signore. Sì, noi resteremo per sempre in lui»).

Prendiamo la canzone "Stairway to Heaven", definita il più bel pezzo rock di tutti i tempi.
«There’s a feeling I get» rovesciato diventa «I've got to live for Satan»! Devo vivere per Satana»!).
Stessa canzone, poco dopo: «It's just a spring clean for the May-queen\ Yes, there are two paths you can go by\ But in the long run\ There's still time to change the road you're on». Il messaggio che cela è: «Here's my sweet Satan, the one whose little path, won't make me sad, whose power is Satan. He will give the growth giving you six-six-six»Ecco il mio dolce Satana, la cui piccola via non mi renderà triste, e il cui potere è Satana. Egli darà il progresso dandoti il sei-sei-sei»).


sabato 25 agosto 2007

Il Vangelo secondo Celentano


Il doppiopetto è lento
i bluejeans sono rock.

La carbonara è rock
la minestrina è lenta.

Lo zoo è lento
la foresta è rock.

La tortura è lenta, lentissima
la pietá è rock.

L’acqua è rock
chi la privatizza è lento.

Chi adotta un bambino è rock
chi ne adotta due è molto rock.
La burocrazia per adottare un bambino è molto lenta.

Cassano è rock
Zeman è rock
Moggi è lento.

Dire "io" è lento
dire "noi" è rock.

Studiare è molto lento se non si hanno professori rock.

Chiacchierare per strada con uno sconosciuto è rock
l’indifferenza è lenta.

Credere è rock
anche non credere è rock
ma non sperare è lento.

La pubblicità è lenta, anche se qualcuna è fatta molto bene e, se i programmi sono brutti, allora diventa rock.

Valentino Rossi è rock [chissà se lo ridirebbe oggi]
Porto Cervo è lento.

Il silicone è lento
...quelle vere sono rock.

Permettetemi, Adriano Celentano è hard rock.

Il fenomeno Lasse, un eroe dei nostri tempi

Genio o coglione? Si chiama Lasse Gjertsen, norvegese, ha appena compiuto 23 anni e pare abbia il vizio di pettinarsi coi raudi. Fino a qualche anno fa frequentava il Kent Institute of Art and Design, in Inghilterra, ma ha dovuto abbandonare i suoi studi a causa dello scarso apprezzamento dei suoi professori nei confronti dei suoi lavori. Su tutti, "Hyperactive", che gli costò la bocciatura.
Ma cos'è, una canzone??? Anche, ma non solo. Sta di fatto che le creazioni di questo giovine sono qualcosa di veramente nuovo, capolavori per taluni, cagate per altri (secondo me arte allo stato puro).
Due anni fa Lasse pubblicava Hyperactive su YouTube, ignaro del fatto che così facendo, nel giro di pochi mesi, avrebbe polverizzato ogni record di visualizzazioni e ricevuto galattiche offerte di lavoro come video... no, come musi..., come animat... mah.
Genio o coglione? Giudicate voi...

Ladies and Gentlemen, Hyperactive.





P.s. Se digitate il suo nome su YouTube trovate anche i lavori più recenti, tra cui consiglio "Amateur".

lunedì 13 agosto 2007

Gli aforismi di Jim Morrison

James Douglas Morrison moriva, in seguito ad una vita di eccessi, nel 1971 all' età di soli 27 anni. Pochi, ma sufficienti per diventare un maestro di vita per tutti, un eroe maledetto, un ribelle e trasgressore, ma soprattutto un profeta della libertà. Il suo genio non si è limitato alla musica con i Doors (di cui era voce e leader), ma esprimeva pura poesia nelle sue canzoni. Incominciò in età adolescenziale, tenendo un diario dove scriveva le sue prime poesie che sarebbero comparse in futuro nelle sue canzoni.

Maestro nell' esprimersi con aforismi sottili e pungenti, questi sono oggi un patrimonio letterario per la cultura americana e non solo. E' stato uno dei principali riferimenti per intere generazioni di giovani e tutt' oggi schiere di ammiratori si riversano in pellegrinaggio alla sua tomba a Parigi, al cimitero Pèrles Lachaises.


  • E' nel momento in cui dubiti di volare che perdi per sempre la facoltà di farlo.
  • Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci.
  • Se una mattina ti svegli e non vedi il sole, o sei morto, o sei il sole.
  • Un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra.
  • Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire.
  • Se devi vivere tutta la vita strisciando come un verme, alzati e muori!
  • Non vivere con la paura di morire, ma muori con la gioia di aver vissuto.
  • Se hai un'idea rispettala, non perchè è un'idea, ma perchè è tua.
  • Ama ragazzo, e se ti dicono che amare è peccato, ama il peccato e sarai innocente.
  • Smetterò di amarti solo quando un pittore sordo riuscirà a dipingere il rumore di un petalo di rosa cadere su un pavimento di cristallo di un castello mai esistito.
  • C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo.
  • Vivi come se dovessi morire domani e pensa come se non dovessi morire mai.
Jim Morrison

venerdì 27 luglio 2007

Vita, morte e resurrezione di Paul Mc Cartney

12 ottobre 1969. Una telefonata alla radio WKNR di Detroit rivela una notizia agghiacciante: Paul Mc Cartney è morto. A rivelarla un tale che si fa riconoscere come Alfred, il quale informa dell' accaduto il disk-jockey Russ Gibb e riaggancia.
Ma non si trattava di una news in tempo reale. Si perchè la morte del bassista dei Beatles doveva risalire al 9 novembre di ben tre anni prima, quando alle 5 del mattino Paul perdeva la vita in un incidente stradale. I primi pensieri vanno al simpatico scherzo...
... eppure la faccenda sembrava rivelarsi più complicata.

Dopo quattro mesi dall’incidente, nel febbraio 1967, il fan club ufficiale dei Beatles lanciò, senza apparente ragione, uno strano concorso: «Cerchiamo il sosia di Paul McCartney», del quale però nessuno fino ad oggi ha mai conosciuto il vincitore. Si viene a sapere che il nome di costui fu William Campbell, che di professione faceva il poliziotto e assomigliava incredibilmente a Paul fisicamente e vocalmente. Seguendo la leggenda, gli altri Beatles avrebbero assecondato l' insabbiamento del caso e la sostituzione del loro compagno, ma avrebbero voluto rivelare tutto quanto lasciando piccole tracce nei testi di alcune canzoni e nelle copertine di alcuni dischi.

All' interno della copertina dell' album "Sgt: Peppers lonely hearts" compare la scritta O.P.D. che in inglese sta per Officially Pronounced Dead (ufficialmente dichiarato morto), usata nei casi di morte violenta quando non è possibile accertare l'identità del cadavere. Non solo, sempre nella stessa copertina, in un' immagine George Harrison indica col dito una riga del testo della canzone "She's leaving home" dove è scritto "Wednesday morning at 5 o' clock": la data dell' incidente.


Nella copertina di "Abbey road" come potete vedere Paul cammina scalzo, a differenza degli altri tre.


Mentre in quella di "Yesterday and Today" Paul è racchiuso in una "bara".

martedì 24 luglio 2007

E brava Irene Grandi che lecca il profondo amore

Eh eh eh... ma cosa avrà voluto dire quella simpatica biondina fiorentina con "Non posso che adorare, che leccare questo tuo profondo amore" dopo aver intimato, sempre nel singolo "Bruci la città" il suo bell' interlocutore a rimanere da solo nudo sul letto? E brava Irene, ma sappi che qualcuno, prima di te, ha fatto di peggio.

Andando a frugare tra i testi de Le Vibrazioni ci imbattiamo in "In una notte d' estate" in cui i barbuti rockettari scrivono "... e bailando sul mio ventre puoi chinarti per cogliere il mio seme". Beh, chi vuol intendere intenda.

Altro esempio Francesco Guccini che ne "L' Avvelenata" confessa di "godere molto più a ubriacarsi e a masturbarsi piuttosto che a scopare". Contento lui. Riconosciamogli il merito di dire quello che pensa in modo esplicito.

Le cose però stanno così: nessuno potrà mai competere con Gianna Nannini, autrice della peraltro famosa canzone "America", autentico inno alla masturbazione (e non solo...). Qualche esempio? Eccovi un bello scorcio di testo:

"Per oggi sto con me, mi basto e nessuno mi vede
E allora accarezzo la mia solitudine
Ed ognuno ha il suo corpo a cui sa cosa chiedere.
[...] Fammi sognare lei si morde la bocca e si sente l'America
Ma quanta fantasia ci vuole per sentirsi in due"

Dopodichè irrompe un certo qualcuno e... gran finale!

"Fammi volare lui allunga la mano e si tocca l'America
Fammi l'amore forte sempre più forte come fosse l'America
Fammi volare lei le mani sui fianchi come fosse l'America
Fammi sognare lui che scende e che sale e si sente l'America"

lunedì 23 luglio 2007

E quindi Jim Morrison è ancora vivo...

Blues dell’elettricista: «Il cazzo inteso & proteso / come spinotto elettrico, / la fica quale generosa / presa di corrente: / è la concezione magnetica / del sesso a incastro / assai diffusa in Occidente. / Ciò attribuisce ai corpi / la dimensione meccanica / degli elettrodomestici. / E spiega il cortocircuito / di scintille tra i sessi, / la frequente bassa tensione / degli accoppiamenti, / e i blackout coniugali / per mancanza di energia».

Perdonate il gergo ma non sto delirando. Questi sono alcuni dei versi più recenti di un poeta morto: Jim Morrison, "ufficialmente deceduto" nella vasca da bagno della sua casa a Parigi il 3 luglio 1971, in seguito ad un' overdose in circostanze tutt' ora poco chiare.
Si, perchè un autorevole scrittore francese, Jacques Rochard, dal 1986 afferma di incontrarsi periodicamente col "Re Lucertola" e di ricevere sue lettere per posta contenenti composizioni poetiche, che lo stesso Rochard ha provveduto a pubblicare in vari libri di notevole successo, quantomeno per lo scompiglio che gettano intorno alla vicenda. Non ho resistito ad acquistare l' ultimo volume, intitolato "Poesie apocrife" (in cui vi è raccolto il Blues dell' elettricista sopra riportato), e la cosa più sorprendente pare essere l' arroganza dell' autore con cui proclama, nella prefazione, la veridicità della sua teoria e delle sue affermazioni riguardo gli incontri col non-morto. I fans si sono scissi a proposito.
Non mi dilungo poi a parlare delle poesie contenute, che peraltro non mi compete, anche se qualcuna di esse sembra piuttosto interessante.
Certo, sarebbe veramente affascinante immaginare la storia di una delle icone del ventesimo secolo che finge la morte per ritirarsi a vita tranquilla, ma inutile negare che la cosa non sta in piedi e puzza tantissimo di marketing...